gennaio 07

Oggi nelle scuole italiane si è osservato un minuto di silenzio per ricordare i ragazzi che hanno perso la vita nel tragico incendio di Crans-Montana.

Un gesto semplice. Necessario.
Un tempo sospeso per fermarsi prima del giudizio.

In questi giorni il dolore è stato troppo spesso accompagnato da commenti freddi, analisi a posteriori, sentenze pronunciate da lontano. Ma davanti al panico non esistono comportamenti “giusti”. Esiste solo la fragilità umana.

Ricordare non significa spiegare.
Educare non significa accusare.
Il silenzio, a volte, è la forma più alta di rispetto.

Lo staff di UAM.TV si unisce al cordoglio delle famiglie, con partecipazione sincera e senza parole superflue.