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febbraio 23

Dire “no” senza sentirsi in colpa è una forma di libertà interiore.

La Carta dei diritti assertivi di Manuel J. Smith è una guida preziosa per costruire relazioni sane, basate su autonomia, responsabilità e rispetto reciproco. Dieci principi semplici e profondi che ci ricordano che abbiamo il diritto di cambiare idea, di sbagliare, di non sapere, di non giustificarci continuamente.

In un’epoca dominata dalla pressione sociale e dal bisogno di approvazione, riscoprire l’assertività significa recuperare dignità personale e autenticità.

Sul blog di UAM.TV trovi l’articolo completo dedicato a questo percorso di consapevolezza.

Un altro modo di stare al mondo è possibile. Anche nelle relazioni.

 
febbraio 20

È disponibile su UAM.TV l’audiolibro Il Giorno senza Notte, un romanzo visionario che intreccia filosofia, scienza e misticismo in un percorso di trasformazione interiore.

L’opera esplora il superamento del dualismo luce e ombra come processo di maturazione della coscienza. Non propone evasione, ma integrazione. Non separa, ma ricompone.

Memoria, individuo e collettività trovano una sintesi in una visione più ampia dell’essere.

La scelta del formato audiolibro restituisce centralità all’ascolto, favorendo un’esperienza più immersiva e profonda. In uno spazio dominato dall’immagine e dalla velocità, la voce crea tempo, presenza, attenzione.

Il Giorno senza Notte si inserisce nel percorso editoriale di UAM.TV dedicato alla consapevolezza, alla crescita interiore e alla costruzione di nuovi paradigmi culturali.

Un contenuto per chi sente l’esigenza di ampliare lo sguardo e abitare con maggiore integrazione la propria luce e la propria ombra.

Leggi l'articolo di presentazione sul nostro blog

 
febbraio 16

L’educazione affettiva non è un tema privato.

Il modo in cui impariamo a stare in relazione incide sul clima delle nostre famiglie, delle comunità, della società nel suo insieme. Quando mancano strumenti affettivi condivisi, aumentano le incomprensioni, la solitudine, il conflitto sterile. Parlare di educazione affettiva significa riconoscere una responsabilità collettiva che riguarda tutti.

Nel nuovo articolo del blog UAM.TV affrontiamo questo tema con uno sguardo riflessivo e aperto, senza ricette e senza slogan, provando a restare nelle domande che contano.

febbraio 13

Dare alla luce

 
febbraio 13

Su UAM.TV è disponibile Viaggio nei Chakra, un nuovo corso di yoga che accompagna in un percorso di ascolto profondo tra corpo, energia e consapevolezza.

Otto pratiche guidate da Laura Alfani, dedicate ai sette chakra e al loro equilibrio, per ritrovare stabilità, apertura, forza interiore, espressione autentica e connessione. Un lavoro che unisce movimento, respiro e presenza, senza forzature, nel rispetto del ritmo di ciascuno.

Non uno yoga orientato alla performance, ma un’esperienza che invita a rallentare e ad abitare il corpo come spazio di trasformazione.

Il corso è disponibile integralmente con l’abbonamento ReLOVution, che raccoglie percorsi culturali, pratiche e visioni dedicate a una crescita più consapevole, personale e collettiva.

Un invito gentile a tornare ad ascoltarsi, un passo alla volta.

Leggi l'approfonfimento nel blog di uam.tv

 
febbraio 09

Durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina abbiamo visto sfilare le bandiere di quasi tutto il mondo.

Un evento che sembra semplice, ma che porta con sé una storia profonda.

I colori delle bandiere non sono mai decorativi, nascono da guerre, rivoluzioni, fede, paura, speranza. Ogni colore custodisce una memoria.

Vederle affiancate ci ricorda che lo spirito olimpico, nel suo senso più autentico, non cancella le differenze ma le fa convivere.

Afferma che il confronto può esistere senza distruzione e che l’identità non ha bisogno della violenza per esprimersi.

L’auspicio è che questo spirito non resti confinato alle cerimonie.

Che le guerre cessino.

Che i genocidi vengano fermati.

Leggi l'articolo sul nostro blog.

 
febbraio 04

Il 6 febbraio 1945 nasceva Bob Marley.

Un artista che ha attraversato la musica senza usarla come evasione, ma come strumento di presenza.

Il reggae, nella sua visione, non è intrattenimento leggero. È un ritmo che riporta al corpo, alla coscienza, alla relazione con gli altri. Una musica che nasce da un contesto di disuguaglianza e oppressione e che, proprio per questo, non separa mai spiritualità e realtà.

Marley parla di liberazione, ma non solo in senso politico. Parla di mente, di responsabilità individuale, di risveglio. Di ciò che accade quando smettiamo di delegare e iniziamo ad ascoltare davvero.

Riascoltarlo oggi significa fermarsi un momento. Rallentare. E chiedersi che tipo di libertà stiamo cercando.

Leggi l'articolo nel blog di uam.tv

 
febbraio 02

A volte ciò che fa la differenza non è qualcosa in più,

ma il modo in cui una cura viene proposta.

L’effetto placebo ci ricorda che il corpo risponde anche al contesto, alle parole, alla

relazione.

Non come illusione, ma come parte reale dell’esperienza di cura.

Nel nuovo articolo del blog UAM.TV abbiamo dedicato uno spazio a questa riflessione, per

non perdere di vista la dimensione umana della medicina, accanto a quella scientifica.

 
gennaio 30

Esistono esperienze educative che non nascono da un’idea astratta, ma da una pratica quotidiana fatta di ascolto, tempo condiviso e relazione con l’ambiente.

A Ostia Antica, bambini ed educatori vivono un percorso in cui l’apprendimento non è separato dalla vita, e la natura non è uno sfondo, ma una presenza costante. Un contesto in cui crescere significa esplorare, osservare, fare esperienza, senza forzature e senza accelerazioni.

È uno sguardo che invita a riflettere su cosa intendiamo oggi per educazione e su quale spazio lasciamo davvero al tempo dell’infanzia.

Leggi l'articolo sul nostro blog.

 
gennaio 28

Il 28 gennaio ricorre l’anniversario della morte di Astrid Lindgren.

Molti di noi l’hanno incontrata da bambini attraverso un personaggio che ha lasciato un segno profondo nell’immaginario collettivo: Pippi Calzelunghe.
Una bambina libera, autonoma, ironica. Forte senza essere violenta. Ribelle senza essere cinica.

Pippi non era un modello costruito per “intrattenere”.
Era un esempio educativo silenzioso.
Mostrava che si può mettere in discussione l’autorità senza perdere umanità, che la forza può essere protezione, che la libertà non coincide con la sopraffazione.

Oggi, in un panorama mediatico spesso dominato da modelli aggressivi, linguaggi degradanti e semplificazioni emotive, vale la pena fermarsi a riflettere su quanto l’immaginario che offriamo ai più giovani contribuisca a formarli.

Le storie non sono mai neutre.
Diventano strumenti interiori.
Diventano visione del mondo.

Nel nostro ultimo articolo sul blog di UAM.TV abbiamo provato a ripartire da Astrid Lindgren e da Pippi Calzelunghe per interrogarci su che tipo di esempi, narrativi e umani, servano oggi per accompagnare bambini e adolescenti nella crescita.