Viviamo in un’epoca in cui nulla sembra più finire davvero.
Messaggi, fotografie, profili, archivi digitali continuano a esistere anche quando una vita si spegne.
Ma cosa resta davvero di noi?
Nel nuovo articolo del blog UAM.TV ci interroghiamo sul rapporto tra memoria digitale e morte, mettendo a confronto la nostra ossessione per la conservazione con la visione della fine nelle grandi culture della terra.
Un viaggio tra tecnologia, spiritualità e lutto, per chiederci se salvare tutto significhi davvero ricordare.
Leggere questo articolo non significa trovare risposte facili, ma fermarsi un momento.
E forse riscoprire il valore del lasciare andare.