Oggi, 11 gennaio, è la Giornata del Grazie.
Una ricorrenza silenziosa, quasi invisibile, ma potentissima.
Dire grazie non è un gesto automatico.
È un atto di presenza.
È il modo più semplice per ricordare a qualcuno che è visto.
A volte basta aggiungere due parole in più.
“Grazie, buon lavoro.”
“Grazie davvero.”
Detto con il tono giusto, con uno sguardo, con un corpo aperto.
Sono piccoli gesti.
Ma cambiano il clima emotivo di una giornata.
E spesso continuano il loro viaggio, passando da una persona all’altra.
Oggi proviamo a rallentare i ringraziamenti.
A renderli veri.
E osserviamo cosa succede, fuori e dentro di noi.
Se vuoi approfondire, ne parliamo nel nostro blog.