Riascoltando Janis Joplin viene naturale farsi una domanda semplice e difficile insieme: sappiamo davvero prenderci cura delle persone sensibili?
La sua voce era libera, intensa, senza protezioni. Non separava ciò che sentiva da ciò che mostrava. Forse per questo continua a parlarci ancora oggi, in un tempo che chiede di essere sempre forti, sempre performanti, sempre “a posto”.
Qui nella community ci piace pensare a UAM come a uno spazio diverso. Un luogo dove si può abbassare il volume, dove la fragilità non è un difetto da correggere ma una parte da ascoltare.
Se vi va di approfondire, sul blog di UAM.TV trovate un articolo dedicato a Janis, con uno sguardo più umano e un’intervista immaginaria che prova a farci ascoltare anche quello che resta fuori dal palco.
E se vi va, condividete qui sotto una voce, una canzone o una persona che vi ha fatto sentire visti davvero.
Senza fretta.