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luglio 29

Veronica Tulli è giovane, bella, sexy, talentuosa, ambiziosa, carismatica, elegante e ... disabile. La sua storia è quella di una ragazza, con la sua visione del mondo e dell'amore, che voleva diventare una pop star. Un artista seducente con un talento straordinario. Veronica è piccola, ha le proporzioni di una bambola, un personaggio che spesso rappresenta sul palco. In questo documentario/diario, la macchina da presa la segue sempre da vicino, per adattare il punto di vista alle sue dimensioni.

01:20:51

Cuore di bambola

Veronica Tulli è giovane, bella, sexy, talentuosa, ambiziosa,...
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luglio 27
Immagine dal post di UAM.TV

Il 27 luglio la tradizione ricorda i Sette Dormienti di Efeso, protagonisti di un’antica leggenda capace di parlare ancora al nostro presente.

Sette giovani si rifugiano in una grotta, cadono in un sonno profondo e si risvegliano quasi due secoli dopo, in una città che porta ancora lo stesso nome ma che non riconoscono più. Perfino le loro monete sono diventate oggetti del passato.

Oggi non servono più duecento anni per sentirsi stranieri nel proprio tempo. Bastano pochi cambiamenti, una tecnologia nuova, un linguaggio che si trasforma, un’abitudine che scompare. Il mondo accelera e a volte abbiamo la sensazione di esserci svegliati troppo tardi.

Nel nuovo articolo del blog UAM.TV, la leggenda dei Sette Dormienti diventa il punto di partenza per riflettere sul tempo, sulla memoria e sul valore di ciò che continuiamo a portare con noi, anche quando sembra non avere più corso nel presente.

Leggi l’articolo sul blog di UAM.TV.

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luglio 27

Tra ironia e filosofia, Io, Pastafariano racconta la storia del movimento più bizzarro e al tempo stesso più lucido della contemporaneità: la Chiesa del Mostro Volante di Spaghetti.
Nato come atto di protesta contro l’insegnamento del creazionismo nelle scuole americane, il Pastafarianesimo si è trasformato in un fenomeno globale, una satira che — proprio perché assurda — mette a nudo le contraddizioni della fede organizzata e del potere religioso.

Il regista Michael Arthur segue alcuni fedeli “pastafariani” in diversi paesi, documentando le loro battaglie per il riconoscimento legale della propria religione e per il diritto di indossare uno scolapasta in foto ufficiali come simbolo sacro.
Attraverso le loro storie emergono domande profonde e provocatorie: chi decide cosa è una religione? Dove finisce la libertà di credere e dove inizia il privilegio?

Con toni leggeri ma mai superficiali, il film alterna interviste, momenti di umorismo e riflessioni filosofiche di studiosi come Daniel Dennett, costruendo un ritratto affettuoso e acuto di una comunità che, tra spaghetti e satire divine, difende la libertà di pensiero e la laicità con un sorriso.

56:31

Io, Pastafariano. La storia...

ra ironia e filosofia, I, Pastafarian racconta la storia del...
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luglio 26
Confronti e domande sui temi dei film e dei documentari
27 %
Consigli pratici per il benessere e la crescita personale
53 %
Anticipazioni e retroscena sui nuovi contenuti UAM.TV
7 %
Storie, esperienze e riflessioni condivise dagli utenti
27 %
Consigli quotidiani su contenuti da esplorare
60 %
15 voti
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luglio 26

Una dichiarazione d'amore umile, accorata e leggera all'intera scienza italiana. Felice Farina firma una commedia scientifica d'autore: un road movie alla ricerca della fisica contemporanea nel quale lo affianca riluttante Nicola, cine-operatore e cavia di questa sfida che è quella di rendere comprensibili e affascinanti argomenti come la relatività generale e la meccanica quantistica anche a chi è convinto di non capirne un accidente o, peggio, di non averne alcun bisogno.

01:24:28

Conversazioni atomiche

Una dichiarazione d'amore umile, accorata e leggera all'intera...
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luglio 24

Due fratelli molto diversi, riuniti dalla morte della madre, affrontano il lutto e le loro incomprensioni attraverso un viaggio tenero, ironico e profondamente umano. Un cortometraggio da vedere perché riesce a parlare di perdita, affetti e responsabilità senza retorica, ricordandoci quanto l’ascolto, la cura e la capacità di guardare l’altro oltre le apparenze possano trasformare anche i momenti più difficili.

23:29

An irish goodbye

Ambientato in una fattoria nelle zone rurali dell'Irlanda del...
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marzo 31
Immagine dal post di merlin R.

Buona Pasqua

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febbraio 27
Immagine dal post di UAM.TV

In UAM arriva Ritual – una storia psicomagica.

Un film che affronta il tema della violenza nelle relazioni affettive senza semplificazioni, seguendo il percorso di una donna nel momento in cui il corpo e la mente non riescono più a reggere un equilibrio imposto. Quando le parole non bastano più e la ferita chiede un passaggio diverso.

La psicomagia, così come l’ha pensata Alejandro Jodorowsky, nasce dall’idea che l’inconscio risponda ai simboli più che ai discorsi. Ritual si muove in questo spazio fragile, dove il rito non è una promessa di guarigione, ma una possibilità di trasformazione.

Non è una visione comoda. È un film che può mettere a disagio, toccare zone profonde, aprire domande. Per questo trova spazio in UAM, all’interno di un percorso che accoglie opere capaci di interrogare la coscienza e il rapporto tra dolore, corpo e consapevolezza.

Disponibile ora in piattaforma.

Da guardare con tempo, attenzione e rispetto per ciò che può emergere.

Leggi l'articolo nel blog.

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febbraio 25
Immagine dal post di UAM.TV

Conosci Hervé Tullet?

Autore e artista francese, ha trasformato il libro per bambini in un’esperienza viva, partecipativa, corporea. Con opere come "Un libro", il lettore non osserva soltanto: agisce. Tocca, soffia, inclina la pagina. Ogni gesto genera trasformazione.Il suo lavoro mette al centro il processo creativo, non il risultato. L’errore diventa possibilità. Il gioco diventa linguaggio. L’arte diventa relazione.

In un tempo dominato dagli schermi e dalla fruizione passiva, la sua proposta invita a rallentare, a tornare al corpo, al colore, alla presenza.

Abbiamo dedicato un approfondimento a Hervé Tullet sul blog di UAM perché crediamo in un’educazione che coltiva immaginazione, libertà espressiva e consapevolezza.

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febbraio 23
Immagine dal post di UAM.TV

Dire “no” senza sentirsi in colpa è una forma di libertà interiore.

La Carta dei diritti assertivi di Manuel J. Smith è una guida preziosa per costruire relazioni sane, basate su autonomia, responsabilità e rispetto reciproco. Dieci principi semplici e profondi che ci ricordano che abbiamo il diritto di cambiare idea, di sbagliare, di non sapere, di non giustificarci continuamente.

In un’epoca dominata dalla pressione sociale e dal bisogno di approvazione, riscoprire l’assertività significa recuperare dignità personale e autenticità.

Sul blog di UAM.TV trovi l’articolo completo dedicato a questo percorso di consapevolezza.

Un altro modo di stare al mondo è possibile. Anche nelle relazioni.