Bella la retrospettiva su Silvano Agosti. Mi piacerebbe vedere anche "Quartiere".
Bella la retrospettiva su Silvano Agosti. Mi piacerebbe vedere anche "Quartiere".
La campagna emiliana bagnata dal fiume Po è terra di forte immigrazione indiana. Qui Krishna, figlio di un brahmino, lavora come mungitore in un piccolo allevamento di mucche da latte. Krishna ha un buon rapporto con la gente del posto, anche se a volte ricordi, tradizioni e convinzioni personali lo fanno sentire poco in sintonia con l’ambiente che lo circonda. Quando la sua vita sembra comunque indirizzarsi verso la felicità, il rifiuto di accettare la macellazione degli animali improduttivi, dovuto alla sua cultura, spinge Krishna a scelte estreme, con drammatiche conseguenze.
Il vegetariano
La Danimarca è uno dei paesi scandinavi più avanzati verso l’essere pienamente sostenibile e verde e ad oggi è autosufficiente in termini di energia e circa un terzo della sua energia proviene da fonti rinnovabili.
La vita è ciclica. Tutto nasce, cresce e muore, e tutto in natura è collegato dall'energia, che ritorna in varie forme.
Questo documentario mostra questa energia ... energia sottile palpabile dalle persone e dalla natura, che in perfetta sinergia possono coesistere. Incontriamo persone che hanno scelto di vivere condividendo scelte alternative.
Cultus: coltivare un sogno
In un mondo in cui la sessualità femminile è ancora avvolta da tabù, aspettative sociali e silenzi, questo documentario dà voce a un gruppo di giovani donne danesi che, con coraggio e vulnerabilità, raccontano la propria intimità. Attraverso dialoghi sinceri e domande provocatorie – “Quando ti senti più attraente?”, “Quando ti senti a pezzi?” – il film scava nel cuore delle emozioni legate al corpo, al desiderio e all'identità.
Una riflessione potente su cosa significhi essere donna oggi, tra pressioni culturali, sogni di maternità, paure, piacere e autodeterminazione. Ogni intervista è un atto di liberazione, un invito a riscoprire la propria voce, anche quando spezzata. Il documentario si chiude con un omaggio collettivo: “Creato insieme a tutte le donne coraggiose”. E non è solo una dedica: è un manifesto.
Venus - Parliamo di sesso.
Veronica Tulli è giovane, bella, sexy, talentuosa, ambiziosa, carismatica, elegante e ... disabile. La sua storia è quella di una ragazza, con la sua visione del mondo e dell'amore, che voleva diventare una pop star. Un artista seducente con un talento straordinario. Veronica è piccola, ha le proporzioni di una bambola, un personaggio che spesso rappresenta sul palco. In questo documentario/diario, la macchina da presa la segue sempre da vicino, per adattare il punto di vista alle sue dimensioni.
Cuore di bambola
Tra ironia e filosofia, Io, Pastafariano racconta la storia del movimento più bizzarro e al tempo stesso più lucido della contemporaneità: la Chiesa del Mostro Volante di Spaghetti.
Nato come atto di protesta contro l’insegnamento del creazionismo nelle scuole americane, il Pastafarianesimo si è trasformato in un fenomeno globale, una satira che — proprio perché assurda — mette a nudo le contraddizioni della fede organizzata e del potere religioso.
Il regista Michael Arthur segue alcuni fedeli “pastafariani” in diversi paesi, documentando le loro battaglie per il riconoscimento legale della propria religione e per il diritto di indossare uno scolapasta in foto ufficiali come simbolo sacro.
Attraverso le loro storie emergono domande profonde e provocatorie: chi decide cosa è una religione? Dove finisce la libertà di credere e dove inizia il privilegio?
Con toni leggeri ma mai superficiali, il film alterna interviste, momenti di umorismo e riflessioni filosofiche di studiosi come Daniel Dennett, costruendo un ritratto affettuoso e acuto di una comunità che, tra spaghetti e satire divine, difende la libertà di pensiero e la laicità con un sorriso.
Io, Pastafariano. La storia...
Una dichiarazione d'amore umile, accorata e leggera all'intera scienza italiana. Felice Farina firma una commedia scientifica d'autore: un road movie alla ricerca della fisica contemporanea nel quale lo affianca riluttante Nicola, cine-operatore e cavia di questa sfida che è quella di rendere comprensibili e affascinanti argomenti come la relatività generale e la meccanica quantistica anche a chi è convinto di non capirne un accidente o, peggio, di non averne alcun bisogno.
Conversazioni atomiche
Due fratelli molto diversi, riuniti dalla morte della madre, affrontano il lutto e le loro incomprensioni attraverso un viaggio tenero, ironico e profondamente umano. Un cortometraggio da vedere perché riesce a parlare di perdita, affetti e responsabilità senza retorica, ricordandoci quanto l’ascolto, la cura e la capacità di guardare l’altro oltre le apparenze possano trasformare anche i momenti più difficili.
An irish goodbye