luglio 27

Tra ironia e filosofia, Io, Pastafariano racconta la storia del movimento più bizzarro e al tempo stesso più lucido della contemporaneità: la Chiesa del Mostro Volante di Spaghetti.
Nato come atto di protesta contro l’insegnamento del creazionismo nelle scuole americane, il Pastafarianesimo si è trasformato in un fenomeno globale, una satira che — proprio perché assurda — mette a nudo le contraddizioni della fede organizzata e del potere religioso.

Il regista Michael Arthur segue alcuni fedeli “pastafariani” in diversi paesi, documentando le loro battaglie per il riconoscimento legale della propria religione e per il diritto di indossare uno scolapasta in foto ufficiali come simbolo sacro.
Attraverso le loro storie emergono domande profonde e provocatorie: chi decide cosa è una religione? Dove finisce la libertà di credere e dove inizia il privilegio?

Con toni leggeri ma mai superficiali, il film alterna interviste, momenti di umorismo e riflessioni filosofiche di studiosi come Daniel Dennett, costruendo un ritratto affettuoso e acuto di una comunità che, tra spaghetti e satire divine, difende la libertà di pensiero e la laicità con un sorriso.

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Io, Pastafariano. La storia...

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