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gennaio 28

Il 28 gennaio ricorre l’anniversario della morte di Astrid Lindgren.

Molti di noi l’hanno incontrata da bambini attraverso un personaggio che ha lasciato un segno profondo nell’immaginario collettivo: Pippi Calzelunghe.
Una bambina libera, autonoma, ironica. Forte senza essere violenta. Ribelle senza essere cinica.

Pippi non era un modello costruito per “intrattenere”.
Era un esempio educativo silenzioso.
Mostrava che si può mettere in discussione l’autorità senza perdere umanità, che la forza può essere protezione, che la libertà non coincide con la sopraffazione.

Oggi, in un panorama mediatico spesso dominato da modelli aggressivi, linguaggi degradanti e semplificazioni emotive, vale la pena fermarsi a riflettere su quanto l’immaginario che offriamo ai più giovani contribuisca a formarli.

Le storie non sono mai neutre.
Diventano strumenti interiori.
Diventano visione del mondo.

Nel nostro ultimo articolo sul blog di UAM.TV abbiamo provato a ripartire da Astrid Lindgren e da Pippi Calzelunghe per interrogarci su che tipo di esempi, narrativi e umani, servano oggi per accompagnare bambini e adolescenti nella crescita.

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gennaio 26


Guarire non significa solo eliminare un sintomo.
Spesso significa ascoltare ciò che il corpo sta cercando di dire.

La cura è un passaggio fondamentale, a volte indispensabile.
Ma la guarigione è un processo più ampio, che coinvolge il modo in cui viviamo, i ritmi che sosteniamo, l’attenzione che riserviamo a noi stessi.

Un medico disse a un suo paziente:
“Io ti curo, ma sei tu che devi guarire.”

Abbiamo dedicato un nuovo articolo del blog UAM.TV a questa distinzione, per riflettere su salute, consapevolezza e integrazione tra medicina e ascolto profondo.

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gennaio 23

🎬 Ora su UAM.TV – The Lost Salmon

The Lost Salmon è un documentario che segue una ricerca scientifica decisiva per comprendere lo stato di salute dei nostri fiumi e il futuro della biodiversità.

Attraverso il lavoro di genetisti, biologi e comunità indigene, il film racconta la crisi del salmone Chinook di risalita primaverile, una popolazione chiave per l’equilibrio degli ecosistemi fluviali del Pacifico. La scoperta di una specifica variante genetica mostra perché alcune popolazioni non possono essere semplicemente sostituite o “ricreate” una volta perse.

Dighe, riscaldamento delle acque, malattie e gestione industriale delle risorse hanno alterato rotte millenarie. Il documentario mette in luce le conseguenze di queste scelte, ma anche le possibilità concrete di recupero, quando scienza, politica e tutela del territorio dialogano davvero.

👉 The Lost Salmon è disponibile ora su UAM.TV
Una visione importante per chi vuole capire cosa significa proteggere la biodiversità oggi.

Leggi l'articolo nel blog di uam.tv

🌊🐟

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gennaio 21

Oggi è la Giornata mondiale dell’abbraccio.

Un gesto semplice, spesso dato per scontato, che continua però ad avere un effetto profondo. Un abbraccio rallenta, rassicura, crea uno spazio in cui il corpo può sentirsi al sicuro prima ancora delle parole.

Nel percorso di Amma, conosciuta come la Madre degli Abbracci, questo gesto diventa una pratica quotidiana di presenza e compassione. Un contatto reale, uno alla volta, senza ruoli né spiegazioni.

Il film Amma’s Way, disponibile su UAM.TV, racconta proprio questo: la forza trasformativa di un gesto umano, essenziale, che ci ricorda quanto il contatto autentico sia ancora necessario.

Oggi fermiamoci un attimo.
E ricordiamoci che anche un abbraccio può essere un atto di consapevolezza.

Leggi l'articolo sul blog.

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gennaio 19

Riascoltando Janis Joplin viene naturale farsi una domanda semplice e difficile insieme: sappiamo davvero prenderci cura delle persone sensibili?

La sua voce era libera, intensa, senza protezioni. Non separava ciò che sentiva da ciò che mostrava. Forse per questo continua a parlarci ancora oggi, in un tempo che chiede di essere sempre forti, sempre performanti, sempre “a posto”.

Qui nella community ci piace pensare a UAM come a uno spazio diverso. Un luogo dove si può abbassare il volume, dove la fragilità non è un difetto da correggere ma una parte da ascoltare.

Se vi va di approfondire, sul blog di UAM.TV trovate un articolo dedicato a Janis, con uno sguardo più umano e un’intervista immaginaria che prova a farci ascoltare anche quello che resta fuori dal palco.

E se vi va, condividete qui sotto una voce, una canzone o una persona che vi ha fatto sentire visti davvero.
Senza fretta.

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gennaio 16
• Modificato (gen 16, 2026)

Oggi ricordiamo Martin Luther King Jr non come una figura del passato, ma come una voce che continua a parlare al nostro presente.

“L’oscurità non può scacciare l’oscurità. Solo la luce può farlo.
L’odio non può scacciare l’odio. Solo l’amore può farlo.”

Le sue parole non erano un invito alla rassegnazione, ma una scelta radicale di responsabilità. La non violenza, per King, non era debolezza: era forza, disciplina, coraggio quotidiano.

In un tempo che divide e accelera, ricordarlo significa fermarsi e chiederci che uso facciamo della nostra voce, delle nostre parole, delle nostre azioni.

Perché i sogni collettivi non vivono nel passato. Vivono nelle scelte di oggi.

Leggi l'articolo nel blog di uam.tv

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gennaio 13

C’è stato un tempo in cui la pubblicità non interrompeva le giornate. Le accompagnava.

Si chiamava Carosello e non era solo uno spazio televisivo.

Era un rito. Un confine simbolico. E dopo Carosello si andava a letto.

Non vendeva soltanto prodotti.

Raccontava storie. Creava personaggi. Insegnava il ritmo dell’attesa.

Piccoli cortometraggi serali che hanno formato l’immaginario di intere generazioni.

Da Calimero a Caballero e Carmencita, da Jo Condor alla Linea, fino alle grandi saghe pubblicitarie che sono venute dopo.

Per anni la pubblicità ha saputo intrattenere, far sorridere, persino far sognare.

Oggi viviamo immersi in spot che chiedono attenzione senza concedere tempo.

Carosello, invece, entrava in punta di piedi.

E forse per questo lo ricordiamo ancora.

Abbiamo dedicato un articolo a quella stagione irripetibile della televisione italiana.

Un viaggio nella memoria collettiva, quando anche la pubblicità sapeva essere racconto.

Leggi l’articolo completo sul blog UAM.TV

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gennaio 12

Osserviamo spesso i giovani e ci colpisce un paradosso difficile da ignorare.
Sono sempre connessi, sempre presenti, eppure sempre più silenziosi.

Non perché non abbiano nulla da dire, ma perché non sempre trovano uno spazio sicuro dove farlo.
Un luogo in cui il silenzio non venga subito riempito, corretto, spiegato.

Forse il nostro compito non è offrire risposte immediate, ma restare ad ascoltare, senza fretta, accettando anche ciò che non comprendiamo subito.

Creare spazio, oggi, è già una forma di cura.

Leggi l'articolo nel blog.

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gennaio 11

Oggi, 11 gennaio, è la Giornata del Grazie.

Una ricorrenza silenziosa, quasi invisibile, ma potentissima.
Dire grazie non è un gesto automatico.
È un atto di presenza.
È il modo più semplice per ricordare a qualcuno che è visto.

A volte basta aggiungere due parole in più.
“Grazie, buon lavoro.”
“Grazie davvero.”

Detto con il tono giusto, con uno sguardo, con un corpo aperto.
Sono piccoli gesti.
Ma cambiano il clima emotivo di una giornata.

E spesso continuano il loro viaggio, passando da una persona all’altra.

Oggi proviamo a rallentare i ringraziamenti.
A renderli veri.

E osserviamo cosa succede, fuori e dentro di noi.

Se vuoi approfondire, ne parliamo nel nostro blog.

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gennaio 10

Ci sono sapori che non appartengono solo al palato, ma alla memoria.
Pane e marmellata. Una fetta di torta fatta in casa. Non erano solo merende. Erano gesti di cura, tempo condiviso, presenza.

Oggi abbiamo sostituito tutto questo con velocità, merendine industriali e fast food. Comodi, certo. Ma spesso più costosi, meno salutari e poveri di significato.
Tornare a una merenda semplice richiede tempo, soprattutto per i genitori. Ma è un tempo che educa, nutre davvero e crea ricordi.
Per i bambini.
E anche per noi.

A volte basta poco per fare una scelta diversa. E quel poco può fare molta differenza.

Leggi l'articolo nel nostro blog.